domenica 11 marzo 2012

Difendere una grande casa isolata

Salve sig. Mauro

Chiedo il suo consiglio perché devo difendere una grande casa isolata, e dispongo ormai di un budget economico limitato.
La casa è collocata al centro di un piazzale che forma un grande poligono irregolare, delimitato da muretto con cancellata. Sul piazzale ci sono sempre cani da guardia.
La casa si sviluppa su 3 livelli e possiede, ahimè, numerose aperture (circa 25 di cui 4 porte di ingresso). Molte di queste aperture sono protette da sbarre di metallo, ma non tutte (mia moglie non mi permette di mettere barre ovunque, abbiamo già litigato su questo). Ho anche le telecamere per uso esterno/interno fisse ma capaci di motion detection, per installare le quali attendo pazientemente la disponibilità del mio installatore di fiducia.
Ora io sono fortemente indeciso sulla tipologia di antifurto da scegliere. Il portafogli mi suggerirebbe di installare un sistema semplice con qualche sensore volumetrico piazzato in qualche punto strategico della casa attraverso cui bisogna passare per forza, ma il cervello mi dice che forse si deve fare altro.
Inoltre non voglio che i nostri cani diventino la nostra principale linea di difesa, insomma vorrei evitare il più possibile di metterne a rischio l’incolumità.

Nell’attesa di conoscere il suo parere, le porgo cordiali saluti.

Buongiorno
credo che nella sua situazione il compromesso migliore sia quello di ‘mischiare le carte’ il più possibile per cercare di ottenere la massima protezione con il minimo delle risorse.
Posto che i cani e le telecamere all’esterno con motion detection dovrebbero già darle una prima linea di difesa perimetrale, provi a considerare l’ipotesi di qualche sensore (infrarosso a tenda o barrierina a stilo) sulle finestre/porte non protette da sbarre. Se qualche area interna rimane scoperta in modo considerevole utilizzi dei sensori volumetrici ‘a trappola’ (nei punti strategici, come da lei suggerito).
Se il suo timore maggiore è la protezione quando siete in casa, concentri la protezione su quei passaggi della zona notte dove i sensori possono essere attivati anche in modalità parziale, la notte.
Se ritene invece che ci sia maggiore pericolo per stanze che contengono beni di valore, intensifichi le trappole a protezione dei passaggi forzati necessari per asportare oggetti di un certo volume: tipicamente, i corridoi che uniscono più stanze sono le aree più facili da proteggere ed in genere sono delle buone trappole — alla peggio, se vengono identificati, le lasciano scoperta solo la stanza in cui si è verificata l’intrusione (possibilmente una stanza priva di grandi valori da proteggere).
Visto che la casa è su 3 livelli, nei piani in cui non c’è accesso lineare (piano sotterraneo e primo piano), si può limitare alle sole trappole volumetriche. Nel piano terreno (immagino il più vulnerabile) concentri tutta la protezione possibile. Sulle 4 porte un contatto magnetico di apertura può bastare.
In aggiunta a quanto sopra, ricordo sempre che in situazioni come la sua è fondamentale che il pre-allarme perimetrale sia collegato a delle luci (più sono, meglio è) in modo che, nel malaugurato caso che vi sia una tentata intrusione la notte, l’effetto sorpresa – a vantaggio dei ladri – venga neutralizzato immediatamente. Il collegamento delle luci esterno (giardino, cortile, portico etc.) è facile da realizzare attraverso un semplice relè collegato alla centrale d’allarme, costa molto poco (il tempo d’installazione sostanzialmente) ed è molto efficace.
Come ultima considerazione, può ulteriormente intensificare la protezione all’esterno (ad esempio con volumetrici da esterno o barriere), ma in tutta sincerità non credo che questo possa in qualche modo preservare l’incolumità dei suoi cani: in genere è meglio avere un sistema più completo (che scoraggia il ladro quando inevitabilmente verrà a fare il ‘sopralluogo’) che non dare l’impressione che, eliminati i cani e saltate le telecamere, il campo è libero.
Grazie.