domenica 11 dicembre 2011

Sensori da esterno a tripla tecnologia o barriere ad infrarossi attivi?

Abito in appartamento al piano terra all’interno del quale ho gia provveduto a montare un impianto antifurto con protezione perimetrale su finestre/persiane e interna con i volumetrici. Il tutto funziona bene ma volevo implementare l’impianto all’esterno dove ho un portico di 15mq circa ed un giardino, per far si che l’impianto vada in allarme ancor prima che un intruso arrivi alle persiane per far danni. Sto valutando sensori da esterno a tripla tecnologia e barriere ad infrarossi attivi, le prime non mi convincono molto per la casistica legata ai falsi allarmi, per quanto riguarda le barriere ad infrarosso il mio dubbio è legato al fatto che se l’intruso supera la barriera e si nasconde, una volta cessato l’allarme è “libero” di scassinare la persiana. Alcuni installatori consigliano i sensori, altri consigliano le barriere ed io sono confuso sul da farsi…ha qualche suggerimento o consiglio da darmi? Grazie. 
Sia le barriere che i sensori sono soluzioni valide.
Come sempre nel caso di protezione perimetrale esterna, il fattore più importante da considerare è quello installativo: dipende da come il suo installatore decide di proteggere l’area e da quali problematiche vede sul campo — da qui poi la scelta di propendere per una o per l’altra soluzione. Trattandosi di un portico, ci troviamo già in una situazione più favorevole (rispetto al campo aperto, ad esempio), quindi credo che non ci siano sostanziali differenze se non quelle di posizionamento. Ogni installatore sceglie il prodotto / la tecnologia che conosce meglio e che ritiene che in quella particolare situazione possa performare al massimo: si affidi tranquillamente alla loro valutazione, entrambe le soluzioni sono valide.
Sulla questione dello scavalcamento, invece, vale la pena spendere due parole. La protezione esterna serve, come giustamente ha scritto lei, “per far si che l’impianto vada in allarme ancor prima che un intruso arrivi alle persiane per far danni”. Ma se dopo che l’allarme è scattato nessuno interviene, serve a poco. Per questo motivo consigliamo sempre di abbinare al pre-allarme esterno anche l’accensione di luci che permettano sia di vedere se effettivamente c’è un intruso, sia di impedire che possa fare danni indisturbato.