mercoledì 5 ottobre 2011

Divorziare in... sicurezza.

Ho l’impressione che quello tra l’installatore e me sia, di fatto, un matrimonio nel quale io sono la parte debole. Dipendo per gli interventi dai tempi suoi, dell’istallatore, e chi si azzarda ad alzare la voce? Dipiù, lui detiene la chiave d’accesso e di manovra alla centralina alla quale si connette con un pc a casa mia o da remoto. Io conosco nulla nè delle procedure nè di eventuali password. Ho l’impressione di aver pagato una cosa ma, di fatto, di non detenerne il possesso. Se volessi passare ad un altro installatore per, eventualmente, modificare od ampliare l’impianto come potrei trasferire a questo nuovo il controllo della centralina ed escludere il precedente? L’unica cosa che so fare sull’impianto è mettere e togliere l’allarme tramite la tastierina. Grazie, saluti.
Credo che nulla potesse esprimere meglio la sua situazione se non, per usare le sue stesse parole, un ‘matrimonio’ nel quale lei è la parte debole.
La soluzione è una sola: il divorzio. Meglio se consensuale. Se lei non è più soddisfatto dei servizi prestati dal suo installatore, ne identifichi un altro che possa fare la manutenzione dell’impianto (eventualmente segnalando il problema alla casa costruttrice per avere nominativi di altri autorizzati in zona) e poi lo cambi. Nelle condizioni per questa separazione non deve dimenticare che lei è il cliente e che paga per questo servizio — e ha assoluto diritto di avere indietro, per passare al nuovo manutentore, tutto ciò che le appartiene: codici di controllo e chiavi di accesso incluse.
Il nuovo installatore provvederà comunque a resettare tutti i codici ed a metterne di nuovi, quindi non si faccia scrupoli e scelga quello che è meglio per la sua sicurezza e per il suo impianto e… non dovrà pagare né avvocati, né alimenti ! :-)