giovedì 7 luglio 2011

Le onde dei sistemi wireless sono pericolose?


Ma è vero che sono pericolose troppe onde wireless?? soprattutto per i bimbi e/o neonati??
i rilevatori di movimento sono sempre attivi (intendo l’invio di onde wireless alla centrale), o si attivano solo al momento della rilevazione (stessa cosa per i rilevatori di apertura)?
Facciamo prima una doverosa premessa: distinguiamo tra l'emissione dei sensori e quella degli apparati radio dei sistemi wireless (senza filo).
 I sensori antifurto sono di tipi diversi ed utilizzano tecnologie differenti tra loro: i sensori PIR (infrarosso passivo) non emettono nulla in quanto rilevano la differenza di temperatura tra fasci selezionati da una lente posta davanti all'elemento piroelettrico. Stessa cosa per i sensori di apertura -- sono semplici contatti elettrici che si aprono, come un interruttore.
Le barriere infrarosso attivo emettono un raggio infrarosso di bassissima potenza, solo ad impianto inserito e praticamente innocuo (l'infrarosso è luce poco fuori dallo spettro del visibile).
I sensori più comuni che emettono sono le microonde, utilizzate soprattutto nei doppia tecnologia. Le potenze in gioco però sono molto basse e la comunità scientifica è concorde sul fatto che siano assolutamente innocue. In passato, quando si usavano le microonde (i cosiddetti radar) a potenze più elevate si 'spegneva' il sensore ad allarme disattivo.
Altro discorso è quello dei sistemi wireless. Tutte le periferiche (sensori, contatti, etc) hanno una radio che trasmette alla centrale. Poiché la maggioranza di questi sistemi è mono-direzionale (quindi solo dal sensore verso la centrale), le periferiche trasmettono ogni qual volta rilevano un allarme: sarà la centrale a decidere se, in funzione dello stato dell'impianto (acceso o spento) l'allarme sia da considerare valido o meno. Le periferiche mono-direzionali non hanno una ricevente a bordo (per motivi di consumo) e quindi possono solo trasmettere, non potendo sapere se l'impianto è attivo o disattivo. Anche qui le potenze in gioco sono molto basse (inferiori ai 5mW) e, considerando che l'intensità del campo diminuisce in funzione del quadrato della distanza, si smorzano molto in fretta.
Non sono un medico, quindi non posso esprimere un parere professionale sulla eventuale pericolosità della radiazione, anche se in tanti anni di attività del settore non mi risulta che ci siano studi o casistiche in materia che provino effetti dannosi alla salute di uomini o bambini.
Posso dire che, da un punto di vista strettamente tecnico, sarei più preoccupato di un auricolare bluetooth attaccato all'orecchio dieci ore al giorno o di lunghe conversazioni con il cellulare -- nel primo caso per via della frequenza utilizzata, nel secondo per la ridotta distanza.