mercoledì 4 maggio 2011

Telecamere videosorveglianza nel condominio

Un lettore ci chiede:
Mi è stato chiesto un preventivo per installare delle telecamere all’interno dell’ingresso di un condominio ovviamente per acquisire immagini nel caso si dovessero verificare furti. Mi hanno risposto che la cosa è già al vaglio del condominio, ma in questo caso trattandosi di materia che esula dalle solite spese condominiali da affrontare, basta che un solo condomino non dia il consenso per impedire l’installazione? Grazie come sempre.  
La materia in merito è ancora molto confusa. Non solo non è chiaro se e come si possa fare — soprattutto alla luce del D.Lgs. 196 sulla privacy, ma è anche incerta la questione di quale sia la maggioranza condominiale che debba approvare la delibera.
Premesso questo, ti posso fornire la mia analisi della situazione: per quanto riguarda la maggioranza assembleare temo che sia necessaria l’unanimità, MA è l’Amministratore del Condominio – sicuramente più esperto di me in materia, che ha il potere di decidere in merito. Quindi, qualora il Condominio approvi l’installazione, se la decisione dovesse essere impugnata perché presa da una maggioranza non sufficiente, è loro la responsabilità di risponderne nelle dovute sedi per cui tu, in veste di installatore ti attieni a quanto ti è stato richiesto.
Per quanto riguarda la privacy, devi provvedere all’installazione di cartelli che segnalino la presenza di telecamere (Area Videosorvegliata) come descritto nel sito del Garante Privacy.
Viste le finalità di protezione da furti e quindi sicurezza dei condomini, sarebbe ipotizzabile la sola registrazione delle immagini, non visionabili da NESSUNO, se non dalle Forze dell’Ordine in caso di denuncia o richiesta delle autorità di Pubblica Sicurezza, a tutela della privacy dei condomini. Registrazione effettuata ovviamente in digitale ed automaticamente cancellata (o sovrascritta) scaduti i termini previsti dalla legge.