domenica 23 gennaio 2011

Sensori subsonici per antifurto casa


Riceviamo da un lettore:

Buongiorno
dopo aver subito un furto in casa, per fortuna di lieve entità e con pochi danni, il giorno successivo si è presentato un rappresentate di antifurti chiedendo un appuntamento per una dimostrazione del suo “esclusivo” antifurto, unico al mondo. Visto che era senza impegno, io e la mia compagna, abbiamo accettato e pochi giorni dopo è venuto a casa nostra.
Dopo circa un’ora dove ha parlato, tramite uso di ritagli di giornale, di tutti i tipi di furti (giocando sulla paura del cliente) ha iniziato a parlare del suo antifurto che funziona solo installando una centrale al muro ma senza sensori alle porte o finestre. E’ sufficiente lasciare socchiuse le porte interne che riesce a memorizzare il perimetro dell’appartamento e si attiva anche se qualcuno prova a forzare l’ingresso. All’interno poi, anche se attivo, possiamo muoverci liberamente. Poichè siamo a piano terra e circondati da giardino ci ha proposto in alternativa di installare dei “radar” intorno casa, pilotati da una centralina interna che si attivano quando qualcuno si avvicina a casa (si accorgono solo degli esseri umani ma non si attivano se si avvicinano degli animali. Alla fine di tutto abbiamo chiesto più volte il costo ma non ce l’ha dato (!!!) a meno che non gli avessimo fatto capire che avremmo scelto il suo prodotto! Magari il loro prodotto sarà pure all’avanguardia, ma per principio credo che sceglierò un’altro tipo dopo aver contattato più ditte e fatte le mie valutazioni. Che cosa ne pansa di questo comportamento? E’ normale?
il sistema a cui si riferisce è basato su sensori subsonici o infrasuono, sensibili alla variazione di pressione. In particolare, l’infrasuono è un’onda sonora con frequenza di vibrazione inferiore alla soglia di udibilità dell’orecchio umano che però può essere facilmente percepito da un ricevitore tarato su quella frequenza. Il sensore “sente” le frequenze prodotte dall’apertura di una porta o di una finestra e genera un allarme. I sensori subsonici invece ‘memorizzano’ la pressione presente in un ambiente chiuso e ne rilevano la variazione, sempre in caso di apertura di una porta o di una finestra.
Introdotta negli anni ’80 sul mercato, ormai da diversi anni questo tipo di tecnologia non viene più molto utilizzata nei sistemi di allarme in quanto, benché semplice da installare ed abbastanza economica, l’affidabilità dei sensori è molto ridotta e la taratura per evitare i falsi allarmi non è così immediata da effettuare. Inoltre il funzionamento è legato alla definizione dell’area da proteggere ed alla stabilità della pressione all’interno — e questo non è sempre il caso: una finestra lasciata socchiusa, una presa d’aria dall’esterno (camino, ventola di areazione), il passaggio di camion e autobus, qualunque cosa basta per rendere inefficace il sensore.
L’applicazione ideale per questi prodotti sono locali chiusi particolari (cantine, interrati, garage…) dove non ci sono spostamenti d’aria e gli ingressi sono ridotti, ma ormai le alternative con miglior rapporto qualità/prezzo sono tali e tante (infrarosso, doppia tecnologia, microonda planare, barriere – giusto per dirne qualcuna) che non hanno più una grande applicazione commerciale.
Per essere costruttivi, Le dico che può trovare degli ottimi sistemi di allarme, omologati ed affidabili, per lo stesso prezzo (o forse inferiore, visto che non le hanno fatto il preventivo!) con tanto di installazione e garanzia. E sfruttando la parzializzazione giorno/notte potrà muoversi liberamente in casa anche con l’impianto perimetrale inserito.
Per quanto riguarda il comportamento del venditore, credo che questi atteggiamenti di terrorismo psicologico (i ritagli di giornale, le narrazioni di furti clamorosi subiti nelle vicinanze, etc.) siano quanto di più squalificante ci sia nel settore. La sicurezza della propria casa è importante e purtroppo – come per altre cose – spesso lo si capisce quando ormai è tardi. Ma la sua scelta di contattare altre ditte e fare le opportune valutazioni in merito è ineccepibile.