giovedì 9 dicembre 2010

Barriere da esterno inattaccabili ?

Un lettore ci riporta una singolare situazione accaduta nella sua azienda:
La mia azienda ha un sistema antintrusione perimetrale a microonde. Ogni volta che lo testiamo si comporta egregiamente. Tuttavia nelle ultime settimane si sono verificati furti nei quali il sistema non è mai scattato. Grazie alle videocamere abbiamo visto i ladri attraversare indisturbati il cono-sigaro tra i pali del sistema perimetrale. A questo punto abbiamo il dubbio che esista un modo per eludere il sistema antintrusione. Vi risulta possibile una cosa come quella che ci sta succedendo? Qualche idea?
Leggendo il suo post la prima cosa che mi ha colpito è stato l’aggettivo ‘indisturbati’ riferito all’attraversamento della zona protetta: in genere questo è sintomo della certezza di avere reso il sistema di allarme inabile a rilevare il furto e l’esperienza ci insegna che il miglior modo per ottenere questo risultato è quello di spegnere i sensori, ad esempio escludendo la zona, o – per non correre rischi – l’intero sistema.
Avete controllato il registro storico (log) in centrale? Siete sicuri (molto sicuri, diciamo al 100%) che l’allarme fosse inserito e che la zona associata alla barriera da esterno non fosse esclusa? So che sembra banale, ma nella maggioranza dei casi una situazione simile si risolve sempre con l’analisi dettagliata degli inserimenti e disinserimenti del sistema e delle eventuali esclusioni manuali delle zone.
La telecamera riprende anche la barriera? Si vede armeggiare vicino agli elementi tx e rx? Potrebbero avere manomesso il collegamento? Sono abbastanza scettico sul fatto che si possa attraversare una barriera microonde che, come mi riporta, funziona correttamente quando la testate, senza avere paura che l’allarme scatti. Non che da un punto di vista teorico si possa affermare tassativamente che queste barriere siano assolutamente inattaccabili, ma ostentare certezza nell’attraversarle senza timore mi spinge a pensare ad un sabotaggio di altro tipo e non ad un’elusione della barriera. Questo tipo di tecnologia infatti ha fama di essere uno dei più difficili da eludere e questo è il motivo per cui viene utilizzato nelle applicazioni di alta sicurezza — in genere soffre del problema opposto, quello di generare falsi allarmi quando il segnale viene indebolito o perturbato a causa dell’ambiente o delle condizioni meteo (la nebbia, ad esempio).
Ora, non conosco con precisione le caratteristiche tecniche del suo prodotto specifico, ma in genere questi sistemi sono dotati di codifiche abbastanza sofisticate tali da poter escludere di poter fare qualunque tipo di sabotaggio senza verificarne con cura l’effettivo funzionamento…
Se dovessi scommettere un caffè, lo punterei sull’esclusione della barriera dalla centrale o sul mancato o ritardato inserimento del sistema di allarme: provi a verificare il log di sistema in coincidenza delle date dei furti e consulti il suo installatore sulla eventuale possibilità di esclusione della zona e ci faccia sapere (soprattutto …se abbiamo vinto il caffè)