martedì 6 luglio 2010

Passaggio cavi allarme in tubazione elettrica

Riceviamo da un lettore questo quesito:
Volendo installare un sistema antifurto alla mia nuova casa avevo richiesto la predisposizione per la protezione perimetrale. Pur avendola pagata, al momento di chiamare l’installatore, questi si accorge di non aver effettuato alcuna predisposizione. Tuttavia mi tranquillizza dicendomi che può usare le stesse canaline usate per la rete elettrica usando, in questi casi cavi di una specifica schermatura (credo si riferisse ai cavi del sistema di allarme essendo quelli del circuito elettrico già passati). Se non ricordo male la norma di legge prevede che sui canali dei fili elettrici non devono passare altri cavi.E allora:
ha ragione l’installatore?? in tal caso che tipo di cavi deve usare? devo richiedere una certificazione??
In effetti il passaggio dei cavi del sistema di allarme nella stessa tubazione della rete elettrica non è – per usare un eufemismo – proprio un lavoro ‘ben fatto’, tuttavia la norma prevede che – qualora si verifichi questa situazione – il cavo debba essere di isolamento maggiore (grado 3 o grado 4) per evitare interferenze.
Intanto, essendo questi cavi di sezione maggiore, bisogna vedere se ci passa, e poi – sempre seguendo la regola del lavoro ben fatto – i cavi dovrebbero essere facilmente sfilabili…
Detto ciò, rimane il costo maggiore di un cavo GR3 o GR4 rispetto al comune cavo da antifurto che poteva essere utilizzato se la predisposizione fosse stata eseguita come previsto. E magari anche il tempo (maggiore) necessario per intubare i cavi a maggiore isolamento (e diametro) in una tubazione già occupata.
Quindi, sì, in effetti il suo installatore ha ragione dicendo che può ovviare al problema, ma COMUNQUE le deve rilasciare la dichiarazione di conformità dell’impianto ed attestare, tra l’altro, che i cavi passati nella stessa tubazione dell’impianto elettrico corrispondono al grado di isolamento previsto dalla norma.