venerdì 4 giugno 2010

Predisposizione antifurto via cavo e perimetrale

Riceviamo da una lettrice questa domanda:
Buona sera,
chiedo un consiglio ad un esperto.
Ho acquistato un appartamento al piano terra con giardino. L’appartamento è già predisposto con impianto antifurto (mancano solo sirena e tastiere) ed è del tipo con fili e micro contatti in ottone inserite nei serramenti di finestre e portafinestre. Ora sarei intenzionata a metterlo in funzione acquistando ciò che rimane, ma l’installatore ha invece consigliato di mettere un allarme diverso, da esterno, con sensori ai muri esterni senza fili che, una volta attivato, creano una raggio volumetrico che fa scattare l’allarme al passaggio. Il dubbio è quale in effetti sia più sicuro e pratico, visto che per questa ultima soluzione mi è sembrato l’utilizzo mi è sembrato più complicato (tenere l’ennesimo ulteriore telecomando con sé, ricordarsi di attivare/disattivare le zone al passaggio, e costi di manutenzione poco chiari, solo le batterie da cambiare una volta all’anno ?, e la non possibilità di tenere un cane. Help !!!!
La predisposizione che ha trovato nel suo nuovo appartamento è la classica protezione volumetrica con contatti sul perimetro (porte e finestre). In termini di sicurezza e praticità va sicuramente bene, nel senso che aprendo una porta o una finestra segnala l’allarme. Credo, se non è già previsto, che al massimo potrebbe aggiungere uno (o più) sensori infrarosso volumetrici nell’ingresso e nelle stanze per avere una copertura completa. Se il cane dovesse restare in casa da solo può isolarlo in una zona senza sensori volumetrici o mettere dei sensori particolari (legga qui per maggiori dettagli: E se ho un animale domestico ? ).
La proposta che l’installatore le ha fatto riguarda la protezione perimetrale esterna: trattandosi di un appartamento al piano terra con giardino, può proteggere la sua abitazione anche quando lei è all’interno con dei sensori come quelli descritti. In genere questo tipo di protezione è utile se si è soli in casa o se, come succede d’estate, si tengono porte e finestre aperte per il caldo: segnalare un’intrusione nel momento in cui avviene significa avere tempo per reagire in modo adeguato ed evitare spiacevoli sorprese.
Sulla modalità di utilizzo bisogna fare un attimo chiarezza: il perimetrale (l’insieme dei sensori che proteggono l’esterno) si attiva in genere la notte quando si va a dormire e si disattiva al mattino quando ci si sveglia. Non è necessario attivare e disattivare le zone al passaggio ogni volta. Inoltre l’allarme proveniente dal perimetrale dovrebbe essere una segnalazione ‘locale’, quindi una sirena intermittente da interno o equivalente – quanto basta per segnalare un pericolo nel silenzio della notte. Se poi in casi particolari lo vorrà attivare anche di giorno, al massimo avrà un fastidioso beep-beep quando esce in giardino (sicuramente sopportabile se mi protegge dal rischio di trovarmi un estraneo in casa!). Infine, ricordiamo che il perimetrale è una funzione della stessa centralina che è collegata agli altri sensori, tecnicamente si chiama parzializzazione o giorno/notte, e si attiva dalla medesima tastiera già in uso per l’impianto. In questo blog troverà diversi articoli in merito se desidera approfondire questi concetti. Può guardare qui La parzializzazione oppure consultare l’INDICE PER ARGOMENTO che trova in alto sotto la barra del titolo.
Avendo già la predisposizione nelle finestre e porte-finestra, sicuramente non le consiglierei di usare un sensore per esterno via radio. Basta collegarsi alla predisposizione di uno dei contatti e collegare anche i sensori da esterno usando lo stesso cavo (che ha più conduttori). In questo modo risparmia, non ha costi di manutenzione (batteria) per quei sensori esterni e sfrutta la centrale, la tastiera e la sirena che ha già.
Spero di essere riuscito a rispondere e resto a disposizione per altre domande che sicuramente avrà!
grazie
m.