mercoledì 7 aprile 2010

Falsi allarmi provocati dai sensori esterni

Riceviamo da un lettore questa domanda:
Falsi allarmi provocati dai sensori Pir esterni:ne so qualcosa e sono un dramma per la mia tranquillità.Ho un rustico in collina dove non ci abito,ambiente molto difficile: alberi che si agitano col vento,volatili,animali vari.Quando si verificano giornate di sole ventose,il continuo alternarsi di vampate d’aria piu o meno calda unito al movimento delle piante mi provoca una raffica di falsi allarmi tanto sui sensori via filo,che quelli via radio,nonostante siano modelli appositamente studiati per questo ambiente.Ho provato a spostarli infinite volte in zone più ombreggiate,a schermarli,a ridurne il raggio di azione( a scapito anche dell’efficacia)..tutto inutile,sono solo riuscito a ridurre i falsi allarmi,ma quasi ogni giorno almeno una volta il dilemma: Ladri o la solita storia?
Capisco e condivido la sua frustrazione per una situazione che, come abbiamo avuto modo di segnalare più volte, rappresenta sempre una criticità nei sistemi antifurto. La protezione esterna, soprattutto se perimetrale, presenta sempre delle problematiche non indifferenti in zone perturbate come quella che ci descrive.
Ci sembra di capire che lei ha scelto dei sensori volumetrici da esterno – infrarosso in quanto leggiamo che sono sensibili al movimento dell’aria calda, o doppia tecnologia. Ridurre il raggio d’azione o schermarli in effetti non fa altro che diminuirne l’efficacia e non credo sia una valida alternativa. Proviamo a pescare nel cilindro delle soluzioni: i falsi allarmi provengono da tutto il perimetro o c’è solo uno o due lati ‘deboli’? Proteggere i varchi (porte, finestre) con delle barriere infrarosso attivo che si montano sugli infissi e sono immuni dai movimenti degli alberi e delle correnti di aria calda può essere una soluzione? Nei casi più disperati può ricorrere a dei sensori infrarosso a tenda montati all’interno delle finestre? Credo che in un caso come il suo si debba trovare un compromesso tra la protezione ‘esterna’ nel senso di area (giardino ad esempio) in campo aperto e protezione perimetrale (la protezione dall’intrusione in casa). Ci faccia avere qualche dettaglio in più, magari specificando esattamente l’area che le crea problemi ed eventualmente se ritiene che una soluzione più vicina ai muri di casa possa essere accettabile e vediamo insieme di trovare una risposta al suo, purtroppo reale, dilemma.